Perché il progetto della tua nuova cucina potrebbe essere un disastro?

Ti sei mai chiesto cosa vuoi ottenere dalla tua cucina?

Probabilmente no, vero?

Ok tranquillo. Non è certo colpa tua.

Ritengo però che sia una cosa molto importante da capire prima di realizzare una nuova cucina.

Il motivo è semplice. In italia e per noi italiani, a differenza di altre culture, la cucina ricopre un ruolo importante all’interno delle nostre vite.

E’ il posto dove – dopo una giornata stressante di lavoro – ci mettiamo a tavola e mangiamo in santa pace cercando di dimenticare i problemi della giornata.

E’ quel posto dove passiamo del tempo con i nostri cari che ci raccontano magari quello che hanno fatto durante le ultime ore.

E’ quel posto dove ogni giorno facciamo la prima colazione per iniziare la giornata al 100%.

Progettare una cucina non è una cosa semplice che può essere ridotta al semplice fatto di prendere le misure della stanza da arredare e il gioco è fatto.

Le variabili da tenere in considerazione sono veramente tante.

A me piange il cuore quando sento le persone che ammettono:

Guarda Fabio, non sono contento della mia cucina. E’ un incubo. Il tavolo da pranzo è troppo ingombrante. Pulire il lavello è sempre un casino. E ogni volta che uso il forno c’è sempre qualcosa che non va. E poi d’inverno c’è poca illuminazione e non capisco il motivo, il mio arredatore mi aveva detto che questo colore della cucina avrebbe fatto entrare più luce nella stanza. Mi sento deluso.

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La cosa diventa ancora più triste quando sono persone di una certa età che magari investono gli ultimi risparmi della vita per “concedersi” un capriccio e si ritrovano ad avere una cucina non proprio performante. Un peccato veramente.

Ma niente di tutto questo è colpa tua.

E’ semplicemente che tu da brava persona che sei vuoi aiutare il professionista a cui vuoi affidare il lavoro perché giustamente dici:

  • Questa è casa mia e la conosco solo io.
  • Questi sono i miei gusti e voglio una cucina cosi.
  • Le cucine di moda sono quelle che vediamo alla tv e ne voglio una così.
  • Mia mamma mi ha consigliato questo tipo di arredamento e questi elettrodomestici e io voglio la cucina così.

E’ ovvio che solo tu conosci tutte queste cose meravigliose.

Il problema è semplicemente un altro.

E’ la differenza tra la teoria e la pratica.

Nella tua testa c’è tutta la teoria (i tuoi gusti, i tuoi marchi preferiti, i colori, etc) ma non c’è la pratica.

E chi ce l’ha la pratica allora?

Non certamente tutti i mobilifici ce l’hanno. Solo alcuni.

Perché?

Per un semplice errore che fanno sia i professionisti del settore che il cliente interessato a fare una cucina nuova:

“vorrei una cucina con queste caratteristiche, questi materiali, elettrodomestici di buona qualità… ecco le misure, mi prepari un progetto?”

Certo, tu hai tutta la buona volontà di questo mondo, ma non basta.

Altrimenti non vedo perché, quando vogliamo acquistare una macchina, non possiamo chiedere: “Voglio un’auto costruita in questo modo, con questa carrozzeria e devi inserire questo motore. Quando posso passare a prenderla?“.

Purtroppo non funziona così.

Come dicevo, la colpa non è tua. La colpa è quella del professionista a cui ti rivolgi.

Cosa fa lui?

Invece di rifiutare gentilmente le misure della stanza che gli hai dato, lui le accetta e ti dice che puoi passare la settimana prossima per visionare il progetto (e magari firmare il contratto).

Non ti dice che prima bisogna fare un sopralluogo per analizzare bene quei dettagli che non sono visibili a chi non è del settore.

Ma quali sono quei dettagli invisibili di cui parlo?

Ecco una breve lista:

  • Angoli fuori squadra
  • Muri che “fanno la pancia”
  • Pavimenti e soffitti non in bolla
  • Pareti che non reggono il peso dei pensili
  • Griglie di areazione che mancano
  • Impianti non idonei da modificare

Questi sono alcune delle cose da controllare prima ancora di iniziare a progettare una cucina.

È solo questione di fare le misure prima di iniziare il progetto? Certo che no!

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Spesso non ti chiede nemmeno, in modo approfondito e con delle domande specifiche: come vivi, quali sono le tue abitudini, cosa ti da fastidio in cucina, quali sono i dettagli pratici che miglioreresti rispetto alla tua attuale condizioni, ecc…

Sfortunatamente quasi nessuno lo fa.

E non lo fa perché preferiscono vendere cucine come se non ci fosse un domani senza mettersi nei panni del cliente che sicuramente vuole una cucina, ma vuole anche un posto dove poter accogliere gli amici della famiglia e stupirli con piatti nuovi e deliziosi.

E poi tu non sei mica uguale a tutti gli altri clienti, vero? Avrai le tue “manie”, il tuo modo di lavorare, le tue preferenze sia pratiche che estetiche, o sbaglio?

Fare una cosa del genere non è mica facile e te lo dico per esperienza.

Cosa succede quando queste cose non vengono fatte come si deve?

Succede poi che tu ti ritrovi ad avere una cucina non adatta a alle tue esigenze. Succede che magari devi perderci un sacco di tempo per pulire il lavello o il piano cottura. Oltre a questo, succede che non ti va di cucinare in un posto da incubo e preferisci andare fuori a cena perché poi ti ricordi del mal di schiena che ti fa venire il piano cottura installato nella tua cucina, o il rumore insopportabile della cappa che hai acquistato.

Vedi che capire questi particolari può non solo aiutarti a realizzare la cucina dei tuoi sogni ma anche migliorare la tua salute mentale e fisica.

Zero stress. Zero perdita di tempo. Zero dolori fisici.

Oltre a questo dobbiamo aggiungere anche che un lavoro fatto come si deve potrebbe trasformarsi in un bel risparmio di soldi.

Infatti non è solo il preventivo di per sé che dovresti considerare, errore che fanno in molti.

Se il professionista non è in grado di metterti in guardia da queste cose, allora finirai per perdere più soldi del dovuto.

Tra elettrodomestici fuori posto, marchi di cucina con pezzi di ricambio difficili da trovare, o modifiche del progetto da pagare a parte (perchè hai detto tu all’arredatore come fare la cucina, quindi la responsabilità è tua…), la spesa da sostenere sarà veramente significativa.

Se magari all’inizio pensavi investire 10.000 euro potresti ritrovarti a spendere tranquillamente il 20% o il 30% in più rispetto al tuo budget.

Detto questo, capisci che il mio scopo non è semplicemente venderti una cucina, ma è quello di:

  • Realizzare una cucina dove tu possa sentirti una vera star di MasterChef;
  • Contribuire alla tua salute mentale e fisica evitando di farti stressare o arrabbiare con particolari non adatti al tuo modo di cucinare;
  • Stupire i tuoi ospiti ogni volta che vengono a trovarti a casa tua;
  • Rispecchiare la tua personalità e i tuoi gusti nell’ambiente più importante della casa;
  • Farti risparmiare del tempo prezioso nelle pulizie della cucina, che potresti utilizzare magari per fare la spesa, giocare con i tuoi figli e semplicemente per i tuoi hobby.
  • Farti risparmiare dei soldi.

E l’unica maniera di raggiungere questo scopo è appunto collaborando insieme.

Collaborare insieme per me vuol dire “ascoltare le tue esigenze” e consigliarti nei tuoi interessi se quello che hai in mente ti conviene, se è fattibile ma soprattutto se il risultato sarà di tuo gradimento.

Nel caso non si potesse fare assolutamente niente allora potremmo comunque trovare una soluzione diversa che rispecchi i tuoi gusti e le tue esigenze.

Solo in questo modo possiamo trarne beneficio entrambi. Per me questo è un ottimo modo di lavorare.

Ecco perché insisto nel dire che non basta avere una buona volontà. Spero di essermi spiegato.

Perciò ti consiglio vivamente di stare alla larga da tutti quei mobilifici che ti dicono “ok venga la settimana prossima che le preparo un primo progettino e il relativo preventivo”

Non funziona così. Acquistare una cucina richiede tempo ma soprattutto richiede trasparenza e onestà, particolati che al giorno d’oggi scarseggiano in Italia.

A presto.
Fabio

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