Le mille e una… illuminazione in cucina

Diciamoci la verità: una delle cose che spesso si sottovaluta quando si parla del luogo più importante della casa è l’illuminazione in cucina. Ci sono talmente tante valutazioni e considerazioni da fare quando bisogna scegliere la propria cucina – come gli spazi, gli elettrodomestici, i colori, il budget a disposizione – che quella dell’illuminazione sembra passare in secondo piano. Magari anche solo per semplice dimenticanza.

Eppure le riflessioni da fare, onde evitare di commettere anche qui errori di cui poi ci si potrebbe pentire, sono molteplici. Così come le opportunità di scelta tra le tantissime opzioni a disposizione. Noi di SpazioCucina non a caso dedichiamo a questo aspetto una parte del nostro questionario. Ma, come sempre, facciamo un passo alla volta.

Le cose da prendere in considerazione per l’illuminazione in cucina sono tante, come dicevo. Possiamo provare a riassumerle in: comfort, funzionalità e design, consumi e risparmio energetico. Sulle soluzioni ci si può davvero sbizzarrire.

Illuminazione in cucina confortevole

Cosa significa? Cos’è per te il comfort? Ti piace che il tuo ambiente cucina sia molto luminoso perché non sopporti di cucinare o mangiare con una luce soffusa? Oppure sei una persona sensibile alla luminosità e l’idea di avere un’illuminazione in cucina troppo forte ti fa venire il mal di testa? O ancora, vorresti avere il piano cottura e il tavolo da cucina ben illuminati ma il resto dello spazio con una regolazione diversa? Si può fare tutto, l’importante è che ti concentri su quella che per te sarebbe la soluzione ideale. Perché se, per esempio, ami vedere bene quello che cucini e poi ti ritrovi ad avere un piano cottura con una luce fioca, beh considera che potresti doverci convivere per un bel po’.

La scelta della luce è decisamente soggettiva. Le luci possono essere calde, neutre e fredde a seconda della loro gradazione misurata in gradi Kelvin. Le luci calde sono quelle che percepiamo tra il rosso e l’arancione, quelle neutre tendono al bianco, mentre quelle fredde al blu. Le prime risultano più rilassanti, le seconde richiamano alla luce naturale mentre le terze danno un effetto più “ordinato”.

Funzionalità e design

Lampade a sospensione, faretti, plafoniere, applique, luci pendenti… sono solo alcune delle soluzioni che puoi adottare per l’illuminazione in cucina. Molto dipenderà dallo spazio del tuo ambiente, da cosa per te è sinonimo di comodità, come già ti accennavo. Se il tuo angolo cucina è piuttosto angusto, magari è meglio concentrarsi su soluzioni che ottimizzino al massimo quello spazio, permettendo sia una giusta illuminazione sia uno stile adatto ai tuoi gusti. Se, per esempio, il tuo soffitto è piuttosto basso potresti evitare i lampadari classici e scegliere i faretti direzionabili o, meglio ancora, quelli a incasso. Un modo per dare “respiro maggiore” all’ambiente stesso. Sul design poi, beh, c’è davvero l’imbarazzo della scelta: vintage, moderno, contemporaneo. Di tutto di più.

Consumi e risparmio energetico

Sei una persona che dà molta importanza al risparmio energetico e, perché no, anche a quello di denaro? Anche questi aspetti possono combinarsi perfettamente con la scelta dell’illuminazione in cucina. Le lampade al led, in questo, la fanno da padrone: durano a lungo, consumano di meno e, di conseguenza, permettono notevoli risparmi. Anche per loro è possibile regolare l’intensità della luce purché siano dimmerabili. Cosa significa? Il dimmer – anche detto varialuce – è un regolatore elettronico di luce che serve, appunto, per gestire l’intensità della stessa. Comodo e pratico per stabilire ogni volta la quantità di luce che si desidera nell’ambiente, permettendo di regolarla a seconda delle proprie esigenze del momento.

Tutte queste considerazioni ti hanno mandato in confusione e hai paura di fare scelte sbagliate? Non preoccuparti, questo è il mio mestiere! Contattami e ne parleremo. Sono qui proprio per cercare la soluzione migliore per te. A presto!

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