Anche tu sottovaluti la scelta del lavello nella cucina? Grave errore!

 

Spesso quando parlo con i miei clienti scopro che uno degli elementi più sottovalutati della cucina è il lavello.

Sottovalutato nel senso che si dà per scontato che nella tua cucina ne devi mettere uno, ma non ti poni minimamente il problema fino a quando non ti trovi di fronte ad una scelta di:

  • 200 marche e modelli possibili
  • 2 vasche, 1 vasca grande, 1 vasca e mezza?
  • diversi materiali tra cui scegliere
  • con lo scivolo o senza scivolo?
  • sopratop, sottotop, a filo o a semifilo?

E la maggior parte delle prime risposte che mi vengono date sono:

“ma si mettiamolo in acciaio, con 2 vasche e lo scivolo – i miei genitori l’hanno avuto così per 40 anni e non si sono mai lamentati!”

Ecco si… bel paragone… se non fosse che:

  1. quasi sicuramente i tuoi genitori lavavano i piatti nel lavello, mentre tu scommetto che vuoi la lavastoviglie 😉
  2. gli acciai che venivano utilizzati 40 anni fa (ma anche 20) NON sono paragonabili agli acciai di oggi
  3. le possibilità di scelta che avevano allora erano 2, contro le INFINITE che hai tu adesso.

Il lavello ti sembra un accessorio della cucina tutto sommato poco importante?

Allora prova a pensarci un attimo:

Quante volte al giorno utilizzi il lavello?
Quante volte fai scorrere l’acqua e lo bagni?
Quante volte ci appoggi il bicchiere, o lo usi per pulire il piano di lavoro dalle briciole?
Quante volte ci lavi semplicemente un frutto?

E se la cucina la usi per cucinare – e non solamente per mostrarla agli amici – ti renderai conto che inserire un lavello che renda le tue abitudini di tutti i giorni più comode, che non ti faccia perdere tempo nella pulizia, che non diventi brutto in fretta e che, perché no, sia anche ben coordinato con i colori della cucina, potrebbe essere inserito nella tua lista di priorità per la cucina perfetta.

Detto questo cercherò di darti qualche suggerimento pratico da chi di lavelli ne ha visti utilizzare di tutti i tipi.

Porta pazienza ma non voglio che i miei articoli risultino pesanti, quindi dividerò questa mini-guida in 2 sezioni:

  1. I MATERIALI
  2. LA FORMA

Iniziamo con la prima parte – I MATERIALI

ACCIAIO INOX

lavandino-cucina-acciaioLa caratteristica principale dell’acciaio è senza dubbio la massima igiene (non a caso viene usato anche nelle sale operatorie) ma per mantenerlo bello devi continuamente pulirlo, asciugarlo e possibilmente utilizzare il prodotto apposta dopo ogni utilizzo.

Ti è mai capitato di avere appena finito di asciugarlo e tuo marito / figlio arriva e apre il rubinetto?

Ecco, diciamo che se ti piace avere sempre le cose perfette e in ordine ci sono sicuramente altri materiali che possono fare al caso tuo…

Oltre a questo l’acciaio non è più quello di una volta, e ti garantisco che anche se sembra una frase fatta è la verità.

Si striscia più facilmente e perde in brillantezza, soprattutto quelli più economici, quindi fai attenzione!

Devi verificare anche gli spessori del lavello: più è sottile e meno costa, ma probabilmente muovendo il rubinetto farai dondolare anche l’acciaio ottenendo un effetto poco piacevole.

E, per via delle maggiori vibrazioni, sentirete più rumore quando l’acqua toccherà il fondo.

IMPASTI

lavandino-cucina-impastiDetti anche fragranite, granit, vitrotek, ultraquartz, mazinga-z (no l’ultimo me lo sono inventato dai…) e con infiniti altri nomi.

Precisazione: è vero che i materiali non sono tutti uguali, che si differenziano l’uno con l’altro per l’inserimento di sfere in vetro piuttosto che di una percentuale maggiore di resina o di quarzo, ma a meno che non lo utilizzate per guardarlo tutto il giorno al microscopio, questi dettagli difficilmente vi cambieranno la vita.

Le caratteristiche comuni di questi materiali invece sono innanzitutto l’estrema praticità nella pulizia di tutti i giorni: non occorre asciugarlo ogni volta che si bagna semplicemente perché l’acqua NON SI VEDE!

Però è sicuramente meno igenico dell’acciaio per il semplice fatto che si tratta di un agglomerato, un impasto.

E per chi vi dice che questo materiale è più delicato dell’acciaio – nel senso che se prende una botta si può scheggiare – si è vero, ma allo stesso tempo se l’acciaio prende la stessa botta cosa succede?

Non si scheggia ma si ammacca.

Infine scegliete con cura anche i colori, e non solo per gli abbinamenti con il resto della cucina: il bianco con gli anni tende ad ingiallire mentre i colori scuri (nero, moka…) potrebbero crearvi grossi problemi con la pulizia se l’acqua del vostro rubinetto è particolarmente calcarea, lasciandovi fastidiosi aloni bianchi che farete fatica a rimuovere.

VASCHE IN GRANITO

lavandino-cucina-granitoAnche qui vale lo stesso discorso se al posto del granito utilizzate il quarzo tecnico o il marmo (anche se il marmo può essere ancora più delicato).

Esteticamente è un bellissimo risultato perché il materiale è lo stesso che si utilizza per il piano di lavoro della cucina.

Oltre a questo sia il quarzo sia il granito sono notoriamente materiali molto resistenti ai graffi, resistenti alle scheggiature e igienizzabili anche con prodotti aggressivi.

Ma ovviamente anche qui c’è la fregatura.

Il sistema usato per crearli infatti è incollare gli elementi uno con l’altro, creando giunture a 90° (viene tagliato in vere e proprie lastre dello spessore di circa 2 centimetri, da cui si ricavano i pezzi per assemblare il lavello).

La conseguenza è che in queste giunture diventa molto difficile la pulizia, se non con il classico spazzolino da denti.

Esistono anche dei modelli “stampati” cioè pre-assemblati dal marmista e arrotondati negli spigoli, ma purtroppo non esistono di tutti i colori e soprattutto esistono solo in quarzo tecnico, e non in marmo o in granito.

Morale della favola: ogni tipologia di prodotto ha i suoi pro e i suoi contro, e naturalmente (come in tutte le cose) non esiste il lavello perfetto sotto ogni punto di vista: devi necessariamente scendere un po’ a compromessi.

Quello che devi fare prima di scegliere un lavello che risponda alle tue esigenze e alle tue abitudini quotidiane è quindi definire le tue priorità:

  • estetica?
  • massima igiene possibile?
  • praticità e velocità nella pulizia quotidiana?

Fatta questa prima analisi (che trovi nel famoso Questionario Spazio Cucina) si escluderanno automaticamente certi prodotti a beneficio di altri, così sei già a metà dell’opera per trovare il prodotto perfetto per te.

Adesso ti rimane solo di integrare il prodotto con i colori e con i materiali del resto della cucina che stai progettando, ed il gioco è fatto!

P.S. Tra qualche giorno pubblicherò la seconda parte dell’articolo dove ti spiegherò LA FORMA dei vari lavelli in commercio: resta collegato e non perdertelo! 😉

A presto,
Fabio

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