Pulire il forno premendo un bottone? Si può fare

Lo so, ti capisco. Pulire il forno fa schifo. Il problema è che non puoi evitarlo.

Se hai già un forno e lo usi, sai già che potrai anche scegliere la cucina più bella e funzionale di questo mondo ma non potrai sottrarti all’incubo di tutti i cuochi: la pulizia. È statisticamente provato che l’elettrodomestico più noioso da pulire è lui: il forno.

Se stai scegliendo la tua cucina nuova però, dovresti almeno conoscere le possibilità che esistono in commercio. Perchè l’interno dei forni non sono tutti uguali anzi, sono tutti diversi.

Come scegliere il forno migliore?

Come ho già detto più volte, non c’è una soluzione universale, non esiste. Non esiste la risposta adatta a tutti, non esiste il prodotto universalmente ideale. Lo so che le pubblicità cercano di convincerti del contrario ma mentono. O meglio, ti dicono la verità valida se hai quelle particolari caratteristiche alle quali si rivolgono. Io, nel mio blog, cerco di presentarti con onestà la realtà dei fatti e mi impegno, quando chiedi la consulenza, a garantirti la soluzione ideale per te.

Per prima cosa devi sapere che hai la muffola.

Prima di storcere il naso, lascia che ti dica cosa è la muffola: si tratta della cavità interna del forno. Quale muffola dovrà stare nella tua prossima cucina? Come in tutto quello che riguarda il mondo delle cucine, il prodotto è uno ma ne esistono diversi modelli. La muffola può essere in acciaio, smaltata, con funzione pirolitica. Vediamo di seguito i pro e i contro di ognuna di esse.

Come pulire il forno?

Buona notizia: pulire il forno oggi è più facile rispetto a prima. Le pareti interne dei forni sono realizzate con materiale vetroso, materiali catalitici, impianto per pirolisi.

Il materiale vetroso si pulisce passando un panno imbevuto di detergente neutro quando il forno è freddo. Il materiale catalitico, che assorbe ed elimina i grassi, evita che residui di cibo rimangano all’interno. La pirolisi è un sistema di autopulizia che polverizza lo sporco innalzando la temperatura a valori che si avvicinano ai 500°C. Tecnologia molto diffusa da parecchi anni in Francia ma che stenta ad attecchire in Italia.

Esistono diversi livelli di pulizia pirolitica, ciascuno di durata diversa. Un primo livello, quello più breve, serve per eliminare gli odori; il livello intermedio, si utilizza la superficie è mediamente sporca; livello alto, di durata più lunga, viene usato se lo sporco è di una certa consistenza. Non servono detergenti particolari o prodotti chimici e non lascia alcuna traccia nel forno.

Altre alternative valide per pulire il forno

Pulizia a vapore. Se hai un forno a vapore, o con la funzione vapore, o un vaporetto, lo puoi tranquillamente utilizzare per ammorbidire lo sporco così diventa molto più semplice pulire. Allo stesso modo, far bollire dell’acqua per una decina di minuti all’interno del forno produce vapore acqueo che ti aiuta nella successiva fase di pulizia.
Il segreto della nonna: limone, bicarbonato, un po’ di tempo e di voglia.

Come scegliere quindi il forno che permetta la migliore pulizia?

Come detto all’inizio, non esiste una soluzione universale. La scelta migliore dipende dal conoscere le tue abitudini ed esigenze. Sapere, ad esempio, quanto cucini, cosa cucini, come cucini, qual è il tuo budget di spesa, se utilizzi spesso il forno, se fai molta attenzione ai consumi energetici e via discorrendo. Tutto questo ci permetterà di capire insieme il forno più adatto per te, senza commettere l’errore di comprarne uno spaziale quando ti basterebbe uno più semplice. Cosa aspetti? Contattami e insieme troveremo la soluzione migliore per te!

A presto,
Fabio

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