La settimana scorsa ho ricevuto via mail la stessa domanda da due miei clienti.
Se ci penso bene, è una domanda che mi hanno fatto in tanti negli ultimi tempi.

Quando spiego il materiale con cui è fatta una cucina, alla fine in tanti mi chiedono:

ma al di là del super truciolare idrorepellente in classe E1 ecc… ecc…, qual’è il materiale che non dà problemi e che non si gonfia, con tutta l’umidità che c’è in cucina?

Allora, posto che in realtà non esiste un materiale migliore dell’altro in senso assoluto, ma esiste il materiale più adatto a te (in base a come e a quanto cucini, a quello che vuoi ottenere, e a quanto vuoi spendere), ti spiego come può facilmemte ingannarti il nome

truciolare idrorepellente

Prima voglio spiegarti esattamente cos’è.
In breve, si tratta di un pannello pressato composto da scaglie e trucioli di legno, ed è usato come materiale principale per l’interno di:

  • ante
  • fianchi, schiene e fondi della struttura
  • piani di lavoro

sul quale viene applicato un foglio decorativo di vari colori e finiture (ma non è questo quello di cui voglio parlare adesso).

La foto in basso ti farà capire esattamente di cosa sto parlando:

melaminico-s

Esistono vari tipi di truciolare per l’interno, e sono classificati in base alla resistenza che hanno all’acqua (idrorepellenza, appunto).
Ecco le sigle che puoi chiedere e verificare in qualunque negozio in cui vendono cucine:

V100 = se lo immergi nell’acqua per 24 ore, si gonfia meno del 12% del suo spessore. Il colore del pannello è verde.
V70 = è “quasi” lo stesso materiale, ma per legge può gonfiarsi anche di più e nessuno finisce in galera. Anche qui il colore del pannello è verde.
V20 = truciolare normale, non idrorepellente. Il colore del pannello è come quello della foto sopra, marroncino.

Ora tu penserai, in una cucina dove c’è sempre del vapore è decisamente meglio il V100 vero? E non compreresti mai una cucina con un truciolare diverso.

Sbagliato. Sappi che quando un pannello si gonfia, è finito. Non importa che sia del 7 – 10 o 18%. In ogni caso è andato, lo puoi buttare.
Hai capito bene! Sono tutte chiacchiere quelle che senti in giro, non c’entrano niente con il valore reale e la capacità della tua cucina di non crearti peroblemi.

 

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E quindi cosa devi fare?

La verità che nessuno ti dice è che queste sigle sono solo nomi commerciali, che qualche collega ogni tanto spara fuori giusto per far apparire il suo prodotto migliore.

L’unica cosa che deve importarti è che i bordi siano chiusi in modo ermetico, che non entri acqua nè vapore. E questo si ottiene incollando tutto con della colla poliuretanica, quella a tenuta stagna che sigilla perfettamente i materiali. Questo è importante.

L’altra cosa importante è che se ti cade dell’acqua, semplicemente asciughi nel giro di qualche minuto. Questo è il modo per far durare una cucina.

Un’altra cosa che non devi assolutamente dare per scontata deve essere il montaggio.

Ci sono degli elementi che non possono essere incollati e bordati prima, o che magari devono essere tagliati e adattati sul posto. In quei punti, chi ti monta la cucina, deve sigillarti perfettamente tutte le possibili entrate di umidità.

Questo vuol dire che non può venire chiunque a montarti la cucina, e che dovresti assicurarti di farti mandare in casa più un chirurgo che un banale montatore. Oppure preparati ad avere qualche problemino.
Questo è quello di cui devi assicurarti quando dai il tuo assegno in mano a chi ti farà la cucina.

Quando hai verificato queste tre cose puoi dormire tranquillo.

E’ tutto chiaro fino a qui? Te lo riassumo:

Se hai deciso di acquistare una cucina con i pannelli in truciolare, non dare retta a chi ti parla del fatto che è idrorepellente. Non c’entra niente. Che si gonfi poco o tanto, è comunque da buttare.

  1. Verifica che venga tutto incollato con colle poliuretaniche. Ante, fianchi e pannelli.
  2. Verifica che i montatori sappiano fare il loro lavoro, non solo a chiacchiere. E’ ovvio che questa cosa la scoprirai solo dopo, per questo (quasi) nessuno ti da la vera garanzia del 100%.
  3. Un semplice gesto ti darà mille vantaggi: asciugare nel giro di qualche minuto le parti che hai bagnato.

Con queste prime informazioni non ti farai più raccontare frottole da qualsiasi venditore di cucine.

Alla prossima puntata!

 

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Fabio Dal Zotto
Vivo a Thiene e da oltre 12 anni mi occupo di arredamento di interni. Ho ideato il sistema SpazioCucina™ perchè sentivo che ai miei clienti non bastava più un insieme di "pezzi di legno ed elettrodomestici al miglior prezzo", ma cercavano un risultato specifico per le loro esigenze. Senza rischi e senza sorprese.