Ah, l’arredo della casa. Stai ristrutturando l’appartamento e il tuo idraulico ti chiama ogni ora per chiederti dove deve mettere gli scarichi. Ma non sai cosa rispondergli, e quindi cosa pensi di fare adesso?

Fino a 15/20 anni fa, prima si finivano i lavori dell’appartamento (impianti elettrici ed idraulici, piastrelle, colore) e poi si chiamava il mobiliere per comprare la cucina o i mobili da inserire.

Bei tempi, era tutto molto semplice da realizzare e i problemi sembrava non ci fossero.
Allora andava bene così sostanzialmente per 3 motivi:

  1. chi faceva i mobili era un falegname che li costruiva sempre da zero e su misura, e quindi li adattava agli spazi esistenti;
  2. le persone potevano spendere, in proporzione, molto di più;
  3. le esigenze estetiche erano minime e nella maggioranza dei casi non si badava agli abbinamenti cromatici o di illuminazione tanto quanto oggi.

Ti riassumo il concetto con un unico esempio: chi arredava casa nel 1980 non aveva nessun dubbio e il lampadario per illuminare la cucina (ma anche il bagno, la camera da letto o il corridio…) lo metteva sempre ed in ogni caso al centro della stanza.
Gli unici che provavano ad azzardare qualche cosa di diverso erano gli architetti, ma le persone che potevano permettersi questa figura erano veramente poche.

Se trattavano così superficialmente l’illuminazione che è la parte più importante della stanza, figurati tutto il resto…

Mettiamola così: i nostri genitori erano convinti che materiali, colori e illuminazione avessero in comune solo il fatto che dovevano stare nello stesso ambiente, ma non era chiara la profonda connessione tra questi 3 elementi.
D’altra parte si era lavorato così per moltissimi anni.
Il vero problema è che qualcuno purtroppo lavora così ancora oggi, ma ci sono alcune controindicazioni che, quantomeno, dovresti tenere presente.

La prima è che i falegnami stanno sparendo e quasi nessuno ti fa più la cucina su misura partendo da zero.
La verità è che per abbassare sempre più i costi si è passati alla produzione industriale di cucine componibili, cioè le basi che compongono qualsiasi cucina vengono prodotte in quantità elevate (anche 130/140 al giorno) con macchine a controllo numerico. Queste strutture sono tutte uguali e non personalizzabili.
Questo naturalmente implica anche un vantaggio, ovvero una maggiore perfezione rispetto al lavoro manuale dell’artigiano.
Puoi verificare quello che ti dico semplicemente entrando in un qualsiasi negozio di mobili; al massimo ti faranno scegliere tra 6 o 7 colori di struttura (cioè la parte interna della cucina, non l’anta) e se la vuoi personalizzare in pochi sono in grado di farlo: quelli sono gli ultimi artigiani rimasti.

Di conseguenza, se sei costretto ad adattare la cucina agli spazi e alle prese esistenti, probabilmente dovrai posizionarla adattandoti a quello che hanno deciso l’idraulico o l’elettricista che, con tutto il rispetto, non sono architetti o progettisti di cucine.
E se anche fossero dei bravissimi interior designer, quante domande ti hanno fatto per capire le tue vere esigenze prima di posizionare gli impianti?

Alla fine quindi possono succederti queste due cose:

  1. devi spostare qualche presa o qualche punto luce o addirittura sistemare gli scarichi;
  2. devi adattare i mobili facendo delle basi su misura, cosa fattibile perchè tutti i produttori industriali prevedono la riduzione su misura al centimetro.

In qualsiasi caso però vai ad aggiungere dei costi in più che non avevi calcolato e che possono pesare sul tuo budget finale.
La seconda controindicazione è che, in ogni caso, non raggiungerai mai un risultato perfetto perchè ci sarà sempre qualche dettaglio che non puoi sistemare, a meno che tu non sia disposto a mettere mano pesantemente alla parte edile dell’appartamento.
Per esperienza quando arrivi a quel punto finisci sempre per adattarti e di conseguenza non sei mai soddisfatto del risultato finale.

L’alternativa che potrebbe venire in mente ai più furbi è anche un’altra, ed è quella di posizionare delle prese in più “che non si sa mai” o “tanto l’elettricista è dentro, cosa cambia se ne mette qualcuna in più…”.
Bell’idea, fino a quando non fai i conti di quanto ti costa questo scherzetto.

Oggi le esigenze sono diverse perchè le possibilità in cucina sono aumentate enormemente. Una volta esistevano 5 modelli con 7 colori, oggi non si contano più nè uno nè l’altro.
Oltre a questo devi tenere conto anche che più adatti gli impianti alla cucina meglio funziona tutto dopo.
Per esempio il tubo di scarico della cappa va dimensionato in base alla cappa (puoi leggere la spiegazione in questo articolo, clicca qui).
Oppure gli scarichi dell’acqua vanno posizionati in modo diverso, e dipendono dalla base sottolavello che scegli (base con ante o base con cestoni?).
Ma queste cose le puoi fare solo prima e solo se hai già definito il tuo progetto nei minimi dettagli.

Quindi quali sono i passi da compiere per fare questo lavoro al meglio?
Eccoli qua, ma prima di leggerli sappi che questi 7 punti sono un consiglio reale e senza interesse. Non sto parlando solo del mio Sistema SpazioCucinaTM, ma di tutti i mobilifici che si sono evoluti e lavorano esattamente in questo modo.
So per certo che ce ne sono, pochi ma ce ne sono, e li conosco tutti per nome (ma non ti dirò mai quali sono;)):

  1. trova un mobilificio che non si limiti solo a fornirti i mobili;
  2. tra questi, cercane uno che non si limiti solo a fornirti gli impianti della cucina, ma che studi anche l’illuminazione dell’ambiente;
  3. affina la ricerca e trova un mobilificio che di mestiere coordini bene colori, materiali e illuminazione di tutto l’ambiente;
  4. quando ti fidi, hai visto come lavora e hai letto più di 10 testimonianze di clienti soddisfatti, dagli l’incarico di lavorare per te;
  5. studia insieme a lui quale sarà il risultato finale nei minimi particolari;
  6. fatti preparare gli esecutivi di tutto: cartongessi, impianto elettrico, impianto idraulico, posizione delle luci, colori ecc…
  7. dagli l’incarico di parlare con i tuoi artigiani e lasciagli le redini del tuo cantiere.

Non c’è nessun’altro sistema che può farti ottenere un risultato perfetto, bello da vedere (da fare invidia ai tuoi amici), comodo, pratico da utilizzare e tagliato su misura delle tue esigenze specifiche.
Decidi solo se questo è quello che vuoi ottenere, perchè se anche tu sei convinto di riuscire a fare tutto l’arredo di casa da solo e senza intoppi come si faceva 15 anni fa puoi sempre continuare a seguire il metodo tradizionale …

Oh, io almeno ti ho avvertito 😉

Ciao,
Fabio

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Fabio Dal Zotto
Vivo a Thiene e da oltre 12 anni mi occupo di arredamento di interni. Ho ideato il sistema SpazioCucina™ perchè sentivo che ai miei clienti non bastava più un insieme di "pezzi di legno ed elettrodomestici al miglior prezzo", ma cercavano un risultato specifico per le loro esigenze. Senza rischi e senza sorprese.